L’unità di apprendimento “Puccini, gli indovinelli e nuove avventure” è stata proposta alla classe 4°della scuola primaria F. Martini, all’interno del mio tirocinio per il Corso di Specializzazione per le attività didattiche di Sostegno presso UniPi.
L’attività nasce dai bisogni e dagli interessi per le nuove tecnologie del bambino con disabilità, il quale molto determinato sostiene che, da grande, farà il programmatore di video-giochi e dal fatto che questo alunno che di solito non ama la musica, ha dimostrato invece di essere attratto dall’opera lirica, ascoltando il “Nessun dorma” di Pavarotti.
La progettazione e realizzazione di questa unità di apprendimento, si è ben inserita nel perseguimento e potenziamento degli obiettivi educativi e didattici della classe intera, e di quelli relativi alle 4 dimensioni del PEI.
La metodologia usata è stata quella dell’attività laboratoriale, del peer tutoring, del lavoro a piccolo gruppo, che hanno stimolato la partecipazione inclusiva, attiva e collaborativa, ed hanno fatto riflettere i bambini su cosa significhi “imparare ad imparare”.
Si è svolta in varie fasi, grazie alla collaborazione del team di classe che ha accolto la proposta.
Inizialmente ho inteso motivare e incuriosire, arrivando una mattina in classe con una vecchia valigia di pelle, con dentro queste cose:
-Libri per piccoli sulle opere del musicista Giacomo Puccini, reperiti presso la biblioteca comunale di Lucca “Agorà”, proposti come fiaba, libri sulla vita dell’autore, ricchi di illustrazioni e foto dei suoi luoghi del cuore siti nella provincia di Lucca, dove ha vissuto.
-Inoltre…un sigaro, un cappello, uno spartito con l’aria del “Nessun dorma” tratto dall’opera Turandot, una vecchia cassetta di un semplice cartone animato per bambini, 2 foto di Giacomo Puccini.
La fase centrale è stata poi la programmazione dell’animazione della favola di “Turandot” con la metodologia del digital story telling, su software Scratch.
I bambini hanno potuto imitare i personaggi, impersonarli nella drammatizzazione, immergendosi nella storia. L’uso delle immagini molto colorate e fantasiose, realizzate da tutto il gruppo classe, sono state di supporto nella comprensione della storia. Per l’alunno è stata un’opportunità per familiarizzare con le nuove tecnologie e soddisfare la sua passione, diventando attivo programmatore dell’animazione e a volte tutor dei compagni. La fiaba ha trasmesso valori ed emozioni e ha dato a tutti la possibilità di comunicare e socializzare tra loro, accrescendo lo spirito di gruppo, per la buona riuscita del lavoro. La particolare drammatizzazione ha contribuito a sviluppare aspetti cognitivi, ed emotivi.
SCRATCH ha favorito l’apprendimento collaborativo, e ha contribuito a sviluppare la logica del coding, il pensiero computazionale e creativo. L’attività ha permesso ai bambini di imparare divertendosi, ed ha stimolato la loro curiosità, creatività… le loro emozioni.
Ogni bambino del gruppo classe è stato protagonista attivo.
Il prodotto finale è visionabile al link condiviso di seguito riportato:
https://scratch.mit.edu/projects/859433717
Ringrazio per l’attenzione e con l’occasione porgo
Cordiali Saluti.
Maestra Michela Martinelli


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